paolo.sartorio@outlook.it

articolo prova

  • di paolo.sartorio@outlook.it

Era il 1922 quando Evgenij Zamjatin scriveva la prefazione al suo romanzo Noi, scritto tra il 1919 e il 1921, nella prospettiva di una sua prossima pubblicazione, che invece non avverrà per molto tempo ancora. Probabilmente rimane il commento più lucido che si possa fare su questo libro, perciò è bene partire da lì. Scriveva: “Finché nelle vene degli uomini continua a scorrere sangue rosso e caldo, finché l’umanità è… Leggi tutto »articolo prova

Grazie

  • di paolo.sartorio@outlook.it

Un po’ di pazienza, ci stiamo lavorando.

Maurice Merleau-Ponty – “L’occhio e lo spirito”

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La scienza manipola le cose e rinuncia ad abitarle. Se ne costruisce dei modelli interni e, operando su questi indici o variabili, le trasformazioni consentite dalla loro definizione, si confronta solo di quando in quando con il mondo effettuale. (…) Ma la scienza classica conservava il senso dell’opacità del mondo ed era il mondo che intendeva raggiungere con le sue costruzioni; (…) È necessario che il pensiero… Leggi tutto »Maurice Merleau-Ponty – “L’occhio e lo spirito”

Wole Soyinka – “L’uomo è morto”

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Il pensiero è che i valori che sono presenti quando si consegue la vittoria siano i valori che creano la vittoria. Nelle nebbie deformanti dell’euforia nazionale la negligenza morale e la sterilità ideologica che hanno condotto al conflitto non sono più viste come tali, né sono viste come continuanti nell’identità della nazione, perché quell’identità non è mutata, non ha subito alcuna purga rivoluzionaria nell’intestino o nella testa.… Leggi tutto »Wole Soyinka – “L’uomo è morto”

Hannah Arendt – “La banalità del male, Eichmann a Gerusalemme”

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Ciò che più colpiva le menti di quegli uomini che si erano trasformati in assassini, era semplicemente l’idea di essere elementi di un processo grandioso, unico nella storia del mondo (“un compito grande, che si presenta una volta ogni duemila anni”) e perciò gravoso. Questo era molto importante, perché essi non erano sadici o assassini per natura; (…) Perciò il problema era quello di soffocare non tanto… Leggi tutto »Hannah Arendt – “La banalità del male, Eichmann a Gerusalemme”

Joseph Campbell – “Riflessioni sull’arte di vivere”

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Il sogno è una porticina nascosta nei recessi più profondi e segreti dell’anima, che si apre su quella notte cosmica che era già psiche molto prima che ci fosse una qualche coscienza dell’Io, e che tale rimarrà per quanto la coscienza dell’Io possa espandersi. (…) La coscienza separa sempre, ma nei sogni assumiamo le sembianze di quell’uomo più universale, più vero, più eterno che dimora nella buia… Leggi tutto »Joseph Campbell – “Riflessioni sull’arte di vivere”

Zamjatin, E. – “Noi”

  • di paolo.sartorio@outlook.it

No, non capisco. Ma faccio un cenno di assenso silenzioso con la testa. Mi sento dissolto, sono infinitamente piccolo, sono un punto… In fin dei conti, questa condizione puntiforme ha una sua logica (quella d’oggi): in un punto si concentra il maggior numero di incognite; basta che esso si sposti, si muova, per potersi trasformare in migliaia di curve diverse, in centinaia di corpi. Ho il terrore… Leggi tutto »Zamjatin, E. – “Noi”

Luther Blissett – “Q”

  • di paolo.sartorio@outlook.it

L’aria sorniona di Eloi non lascia dubbi sul fatto che si sta divertendo a dipingermi il mondo dal suo punto di vista. Acquista una salsiccia fumante e ci soffia sopra prima di azzannarla. Indica la banca: “Avrai certo sentito nominare i Fugger di Augusta: i banchieri dell’Impero. Non c’è un porto in Europa dove non ci sia una loro filiale. Non c’è commercio in cui non ci… Leggi tutto »Luther Blissett – “Q”