Perché Fosbury

  • di Roberto Li Causi

Tocca allo spilungone di Portland. Dagli spalti qualcuno indica la chioma ondulata del ragazzo che indossa la pettorina numero 272. Lo si vede fare avanti e indietro a ridosso della pista di atletica, mentre la voce metallica dello speaker si fa spazio tra il brusio della folla ammassata sulle tribune dello stadio Olimpico Universitario di Città del Messico: “la varilla en el salto de altura està colocada… Leggi tutto »Perché Fosbury

La faglia

  • di Lila Veneziani

Certi suoni ti svegliano anche dal sonno più profondo. L’ho sentito chiaramente, all’inizio di questa storia, lo scricchiolio insostenibile che veniva da sotto i piedi, dalla profondità delle rocce. Il rumore sordo della terra che si muove, anche se non l’hai mai sentito prima, è primitivo e non puoi ignorarlo. Era la notte del 20 maggio 2012 quando l’eco di un terremoto reale riuscì a scaraventarmi giù… Leggi tutto »La faglia

Prometeo (racconto)

  • di Vanina Sartorio

I “Devi seguirmi” dice il gambero aleggiando nella nebbia densa ed emergendone solo con le due biglie nere degli occhi. Alice non ne ha paura, lo ha già visto molte volte, seppure con delle varianti. La nebbia si muove stando ferma, la avvolge, la distrae. Ma lei sa che deve rimanere concentrata, carpire ogni dettaglio per venirne a capo una volta per tutte. “Vieni con me” ripete… Leggi tutto »Prometeo (racconto)

Noi: cento di questi anni.

  • di Silvia Noris

(Recensione di “Noi”, Zamjatin, E., Mondadori Libri S.p.A., 2018.) Era il 1922 quando Evgenij Zamjatin scriveva la prefazione al suo romanzo Noi, scritto tra il 1919 e il 1921, nella prospettiva di una sua prossima pubblicazione, che invece non avverrà per molto tempo ancora. Probabilmente rimane il commento più lucido che si possa fare su questo libro, perciò è bene partire da lì. Scriveva: “Finché nelle vene… Leggi tutto »Noi: cento di questi anni.

Le parole per dire neve

  • di Lila Veneziani

Dopo più di cent’anni di dibattito, ancora non si sa quante parole abbiano gli eschimesi per dire “neve”. Le indagini antropologiche e linguistiche sugli Inuit e sugli altri popoli delle zone artiche (il primo antropologo a parlarne fu Franz Boas nel 1911) non sono mai riuscite a trovare un accordo sul tema: chi sosteneva fossero 5, chi 27, chi addirittura 100, ma proprio questa varietà di risultati… Leggi tutto »Le parole per dire neve